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Gennaio 1610: dal giardino della sua casa padovana, Galileo Galilei punta al cielo un innovativo strumento, il telescopio, e osserva quattro stelline. Ha appena scoperto i maggiori satelliti di Giove che, insieme alla superficie della Luna e alla Via Lattea, descrive nel trattato Sidereus Nuncius, pubblicato nel marzo dello stesso anno. Da diciotto anni si trova a Padova, dove ricopre la cattedra di matematica all’università, e qui trascorre proficui anni di studio, da lui stesso definiti “i migliori di tutta la mia età”.

Qui elabora le sue teorie rivoluzionarie e le sue scoperte che aprono la strada a una nuova concezione dell’universo. È l’inizio di un modo di fare scienza basato sull’autonomia del pensiero, centrato sulla Natura e le leggi fisiche: è il metodo sperimentale galileiano. È la nascita del metodo scientifico.

La conoscenza è libertà.

Gennaio 1610: dal giardino della sua casa padovana, Galileo Galilei punta al cielo un innovativo strumento, il telescopio, e osserva quattro stelline.

Ha appena scoperto i maggiori satelliti di Giove che, insieme alla superficie della Luna e alla Via Lattea, descrive nel trattato Sidereus Nuncius, pubblicato nel marzo dello stesso anno. Da diciotto anni si trova a Padova, dove ricopre la cattedra di matematica all’università, e qui trascorre proficui anni di studio, da lui stesso definiti “i migliori di tutta la mia età”.

Qui elabora le sue teorie rivoluzionarie e le sue scoperte che aprono la strada a una nuova concezione dell’universo. È l’inizio di un modo di fare scienza basato sull’autonomia del pensiero, centrato sulla Natura e le leggi fisiche: è il metodo sperimentale galileiano. È la nascita del metodo scientifico.

 

La conoscenza è libertà.