1. Home
  2. /
  3. Il Cortile Nuovo

Il Cortile Nuovo

L’ala novecentesca di Palazzo del Bo ha il suo fulcro nel Cortile Nuovo, definito in origine Cortile Littorio, caratterizzato da un porticato quadrangolare dalle imponenti forme essenziali.

Il progetto si deve all’architetto veronese Ettore Fagiuoli che, su richiesta del rettore Carlo Anti, immagina questo spazio come luogo per celebrare lo spirito combattente degli studenti dell’Ateneo.

Sopra il colonnato orientale del Cortile è collocato il rilievo di Attilio Selva raffigurante Lo spirito volontaristico della goliardia padovana dal 1848 in poi: sulla colonna posta al centro della scena un tempo erano incise quattro date che commemoravano il Risorgimento (1848), la Grande Guerra (1918), la Rivoluzione fascista (1922) e la conquista d’Etiopia (1939). Un quinto spazio libero serviva per incidere la data della vittoria nel secondo conflitto mondiale. Dopo la fine della guerra queste incisioni sono state abrase, mentre si è scelto di non intervenire sulla parte figurata, conservata integra fino a noi.

Parimenti incensurata la Minerva vittoriosa di Paolo Boldrin, realizzata nel 1942 e originariamente posizionata nel vicino Atrio degli Eroi: la rimozione della lapide commemorativa degli studenti caduti per la causa fascista e la nuova collocazione sulla parete di fondo del Cortile smorzano i toni trionfalistici, cui l’opera era inizialmente associata.

Sempre in questo settore del cortile è collocata la Porta della Vacca, ingresso cinquecentesco all’Università, originariamente ubicata presso il Cortile Antico su via delle Beccherie (oggi via Cesare Battisti).

Tra le opere più recenti inserite nel Cortile Nuovo, testimonianza della continuità dell’Università come committente d’arte, vanno ricordate la stele in bronzo e granito Spirale di Galileo Galilei, realizzata da Giò Pomodoro nel 1992 in occasione della celebrazione del quattrocentesimo anniversario della presenza di Galileo Galilei alla cattedra di matematica; e Resistenza e Liberazione, capolavoro del 1995 dell’artista Jannis Kounellis dedicato a Concetto Marchesi, Egidio Meneghetti ed Ezio Franceschini: omaggio a tutti coloro che si sono sacrificati per la libertà dal regime fascista.