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Il Cortile Antico

Il Cortile Antico di Palazzo del Bo nasce dalla monumentalizzazione dell’area in cui sorgeva l’Hospitium Bovis, operata tra il 1547 e gli anni ‘80 del Cinquecento sotto la guida dell’architetto bergamasco Andrea Moroni, all’epoca molto attivo in città e proto di Santa Giustina.

Sovrastato dalla torre medioevale dell’orologio, il Cortile Antico di Palazzo del Bo è un’elegante corte quadrangolare a doppio ordine di colonne, la cui forma  rimanda ai ginnasi e alle accademie del mondo greco. È circondato da un doppio loggiato a struttura architravata: quello inferiore con colonne di tipo dorico e quello superiore di tipo ionico, con elementi decorativi legati al mondo delle scienze e delle arti.

Sulle volte e sulle pareti del loggiato sono presenti numerosi stemmi araldici dipinti e scolpiti, preziose testimonianze della provenienza paneuropea del corpus studentesco dell’Università. Appartengono tutti agli studenti che raggiunsero le più alte cariche istituzionali nella gerarchia universitaria, ovvero i rettori, i loro vicari-sindaci e i consiglieri delle rispettive nationes, le suddivisioni etnico geografiche in cui si raggruppavano gli studenti. Questa pratica si svolse con continuità dalla metà del Cinquecento fino al 1688, anno in cui la Serenissima Repubblica ne vietò il proseguimento per impedire che il crescente esibizionismo degli studenti portasse a distruggere le testimonianze precedenti.

All’angolo est del cortile, situata ai piedi dello Scalone Cornaro si incontra inoltre la statua che ritrae la prima donna laureata al mondo: Elena Lucrezia Cornaro Piscopia. Brillante e coltissima giovane di origini veneziane, Elena conseguì il suo dottorato in filosofia il 25 giugno 1678, legando per sempre il forte significato del suo titolo all’Università di Padova.